Nel nome di Oscar Wilde: a Monteleone di Spoleto le arti si incontrano per celebrare i 125 anni dalla scomparsa

Al Teatro Archeologico e al Museo della Biga un evento internazionale unisce mostre, performance, letteratura e memoria per omaggiare il genio irlandese scomparso a Parigi il 30 novembre 1900.

Il Premio Internazionale Oscar Wilde approda a Monteleone di Spoleto e trasforma il borgo umbro in un crocevia di linguaggi artistici, riflessioni critiche e celebrazioni letterarie. Nel cuore del Teatro Archeologico, che custodisce la celebre Biga d’Oro etrusca nella copia artistica firmata da Manzù, prende forma l’ultima sezione del prestigioso riconoscimento, quest’anno dedicata in modo particolare alle arti visive.

L’appuntamento è per sabato 29, alle 16, quando verrà inaugurata la mostra curata da Luca Filipponi e Gina De Grandis, impreziosita dagli interventi critici di Sandro Costanzi, Paola Biadetti e Maria Cristina Mancini. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico al Museo della Biga fino al 31 marzo e propone un catalogo interamente dedicato ai 125 anni dalla morte di Oscar Wilde. Un anniversario che si carica di un significato ancora più ampio grazie ai patrocini e alle partnership internazionali provenienti da Irlanda, Inghilterra, Stati Uniti, Francia e Italia, oltre al sostegno del Ministero della Cultura e di vari enti collegati.

Nel corso della giornata, il professor Luca Filipponi presenterà il volume Oscar Wilde, il padre della Letteratura Europea, edito dalla Fondazione Tau del dottor Umberto Giammaria. Il libro si inserisce nel percorso progettuale legato a L’Aquila Capitale della Cultura 2026, iniziativa che verrà illustrata ufficialmente a Palazzo Chigi il prossimo 3 dicembre.

La mostra riunisce un ampio panorama di artisti, ciascuno autore di un’opera dedicata direttamente a Wilde o ispirata a uno dei suoi molteplici temi letterari ed esistenziali. Espongono Silvio Amato, Morena Bellanca, Paola Biadetti, Silvio Craia, Rosanna Della Valle, Alessandro Gabrielli, Valerio Giuffrè, Giovanna Gubbiotti, Mario Lo Coco, Lorenzo Ludi, Alessandra Mapelli, Evelina Marinangeli, Andrea Natale, Silvio Natali, Rita Elisa Landeau Orsini, Tony Raggetti, Giuliano Rossi, Elisabetta Serafini, Eugenia Serafini, Gabriella Sernesi, Sandro Trotti, Luciano Vetturini e Rita Vitaloni. Ad arricchire ulteriormente il percorso espositivo, le performance del maestro Igor Borozan, che reinterpretano in chiave contemporanea l’immaginario wildiano.

La giornata prosegue con un momento teatrale affidato all’attore e regista Stefano De Majo, che offrirà un’anteprima del suo spettacolo Oscar Wilde, un dandy anticonformista. L’opera debutta ufficialmente a Terni, al Caffè Rendez Vous, domenica alle 17, accompagnata da una serie di performance che intendono restituire la vitalità, la fragilità e il coraggio intellettuale dello scrittore irlandese, morto a Parigi il 30 novembre 1900 a soli quarantasei anni.

Durante l’evento saranno inoltre presentati il catalogo curato da Paola Biadetti, con copertina firmata da Giuliano Rossi, e i diplomi di partecipazione destinati agli artisti coinvolti. Verranno assegnati anche i premi speciali per la letteratura a Monsignor Salvatore Micalef, Morena Bellanca e Adelaide Parolini, oltre a un riconoscimento istituzionale dedicato al sindaco di Monteleone di Spoleto, Marisa Angelini, premiata per il suo impegno costante nella valorizzazione culturale del territorio.

Così, tra opere, parole, memorie e performance, Oscar Wilde torna a dialogare con il presente, confermando quanto la sua voce, a centoventicinque anni dalla scomparsa, continui a interrogare e ispirare le arti di oggi.

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